Eccesso di fertilizzante e nutrienti nella cannabis

Esistono molti fattori che possono influenzare il modo in cui le piante di cannabis utilizzano le sostanze nutritive per prosperare, in questo articolo tratteremo i motivi che possono portare ad un eccesso o a un deficit di soluzione nutritiva, come identificare i sintomi, le cause e le soluzioni.
Come capire se ha un eccesso di fertilizzante nella canapa?
Per crescere sane e forti, le piante di cannabis hanno bisogno di tre nutrienti principali: azoto (N), potassio (K) e fosforo (P). Sono poi necessari altri oligoelementi secondari, come zolfo (S), boro (B), calcio (Ca), rame (Cu), ferro (Fe), magnesio (Mg), manganese (Mg), molibdeno (Mb) e zinco (Zn). Sebbene le piante dipendano da questi nutrienti per tutto il loro ciclo di vita, a volte può verificarsi qualche problema in caso di eccesso di questi nutrienti.
Possono comparire diversi sintomi potenziali che rivelano i segni di tossicità. Se si accumulano troppi sali minerali intorno alle radici e nel terreno di coltura, col tempo le piante di cannabis possono avere difficoltà ad assorbire il nutrimento e a mantenere una dieta equilibrata.
Un coltivatore principiante troppo entusiasta che non misura l’E.C. o che non controlla il pH potrebbe notare che le sue piante peggiorano, crescono a stento, sono cadenti e la produzione dei fiori si interrompe drasticamente. Naturalmente, ci sono altri segni da tenere d’occhio, come lo scolorimento delle foglie, l’ingiallimento delle venature, le macchie marroni e le bruciature sulle punte delle foglie.

Cosa succede in caso di eccesso di azoto nelle piante?
La tossicità da azoto si verifica facilmente quando si utilizzano i fertilizzanti liquidi o in polvere a base di sostanze chimiche. Le piante di cannabis diventano verde scuro e le foglie a ventaglio si incurvano verso il basso, assumendo una forma ad artiglio. Troppo azoto durante la fioritura inibisce seriamente la produzione delle cime e della resina; inoltre può impedire ai cloni di radicare.
Cosa succede quando le piante di cannabis presentano un eccesso di fosforo e potassio?
La tossicità da fosforo si verifica più frequentemente durante la fioritura e soprattutto quando si utilizzano elevate quantità di guano di pipistrello per la concimazione. Le foglie assumono un aspetto venato di giallo e le punte appaiono bianche o bruciate. Le foglie si arricciano e rivelano macchie simili a quelle di una carenza di calcio o magnesio.
Una quantità eccessiva di potassio, invece, può causare la perdita di vigore e l’assottigliamento delle foglie, con la comparsa di macchie brune e arrugginite; le parti esterne delle foglie si piegano leggermente e diventano marroni. Si tratta di un altro nutriente che può influenzare in modo significativo la produzione dei fiori e della resina.
Come identificare le foglie bruciate da un eccesso di fertilizzante nella canapa e nutrienti nelle piante di cannabis
Comprendere la differenza tra una carenza e un eccesso di nutrienti può essere difficile. Anche i coltivatori di vecchia data, che hanno decenni di esperienza, non sempre sanno quale catena di eventi ha causato un sintomo di tossicità. Una volta individuati i segni di un eccesso di N, P e K, sarete presto in grado di capire quale sia il problema utilizzando gli stessi principi di rilevamento e la lista di controllo riportata di seguito per gli altri elementi.

Calcio: una quantità eccessiva di calcio provoca uno squilibrio con gli altri oligoelementi ed è facilmente riconoscibile in quanto provoca la bruciatura delle punte delle foglie.
Zolfo: l’apporto di una quantità eccessiva di zolfo durante il periodo di fioritura può causare una crescita stentata e un rallentamento della produzione dei fiori. Il fogliame diventa verde scuro e le piante cadono leggermente perdendo vigore.
Boro: questa tossicità inizia con un leggero imbrunimento delle parti esterne delle foglie sane e, col tempo, la parte centrale della foglia diventa gialla con le venature più marcate.
Magnesio: poiché il calcio e il magnesio sono strettamente correlati, i segni di un eccesso di magnesio sono la formazione di macchie marroni, con alcune parti della foglia che diventano di color ruggine e cadono. Le coltivazioni di O.G. Kush sono particolarmente golose di magnesio durante il loro ciclo di vita.
Rame: le foglie iniziano ad ingiallire e ad arricciarsi. Il colore delle foglie è simile al verde lime chiaro.
Ferro: i sintomi di un eccesso di ferro fanno sì che i nuovi germogli verdi inizino ad ingiallire e ad abbronzarsi lentamente. Negli ultimi stadi della tossicità da ferro, le foglie sono di colore giallo pallido, con venature verde scuro in superficie.
Manganese: i bordi delle foglie diventano bianchi e cambiano colore. Questo provoca anche la comparsa di macchie brune in superficie, simili ad una carenza di magnesio.
Molibdeno: forse il sintomo più facile da identificare, poiché le foglie passano da un verde sano a un misto di viola e arancione chiaro.
Come distinguere tra un eccesso di fertilizzante e nutrienti e una carenza di minerali?
Gli eventi che portano una pianta di cannabis a mostrare segni di malnutrizione, carenze nutrizionali della cannabis, o di eccessiva tossicità, possono essere estremamente diversi. Conoscere le cause che hanno portato la pianta a manifestare l’uno o l’altro fenomeno è una parte dell’equazione e sapere come risolvere rapidamente il problema è l’altra.
La carenza di nutrienti è un errore comune che può essere facilmente commesso, soprattutto quando si utilizzano i fertilizzanti chimici per idroponica, quindi di seguito vi riportiamo un elenco dei sintomi associati alla mancanza dei nutrienti adeguati.

Azoto: le foglie più vecchie verdi e sane diventano di un giallo pallido e senza vita. In questo caso, le nuove foglie utilizzano l’azoto delle foglie più vecchie e più grandi.
Fosforo: le foglie diventano verde chiaro e compaiono macchie marroni. Inoltre diventano anche rigide e spesse rispetto a come erano prima.
Potassio: le parti esterne delle foglie si schiariscono per poi diventare marrone scuro. Con il tempo, la foglia si arriccia e diventa priva di vita.
Calcio: sulla foglia compaiono macchie marroni dall’aspetto arrugginito. Se non vengono trattate in tempo, queste foglie diventano giallo pallido.
Zolfo: il fogliame nuovo può apparire verde brillante con segni di venature su tutta la foglia. Le foglie più basse ingialliscono per prime, quindi non confondete i primi segnali con una carenza di azoto.
Boro: i sintomi tardivi di una carenza di boro sono la comparsa di foglie multicolori. Le parti esterne della foglia possono presentare sfumature arancioni o marroni.
Magnesio: le piante di cannabis con un basso contenuto di magnesio hanno le foglie che perdono il loro verde intenso e compaiono macchie gialle e marroni.
Manganese: sulle foglie di colore chiaro compaiono macchie marroni. Simile a una carenza di calcio o magnesio.
Ferro: la parte centrale della foglia inizia ad ingiallire e, in seguito, può far perdere all’intera foglia il suo colore, rivelando venature verdi sulla superficie della foglia.
Rame: le punte e i bordi delle foglie ingialliscono e assumono un aspetto simile a quello delle punte bruciate.
Molibdeno: appare una colorazione rossa e rosa che di solito si nota durante la fase finale del lavaggio delle radici, quando le piante di cannabis vengono alimentate solo più con acqua di rubinetto.
Come gestire un eccesso di nutrienti?
- Un accumulo eccessivo di sali minerali non fa altro che causare ulteriori problemi nel tempo. Sciacquate il terreno di coltura solo con acqua e cercate di riportare le piante ad uno stato sano e felice prima di somministrare nuovamente altri fertilizzanti.
- Controllare sempre la soluzione nutritiva con un misuratore digitale di E.C.. L’elettroconduttività è la capacità di un liquido di trasportare elettricità a seconda della carica minerale che contiene. In questo modo è possibile avere una lettura decimale precisa di quanti nutrienti sono presenti nel liquido di irrigazione.
- Anche il pH dell’acqua è essenziale per la disponibilità di una coltura biologica o idroponica. La coltura idroponica richiede un pH compreso tra 5,5-6,0 e quando si esce da questo range bisogna monitorare attentamente.

Consigli importanti per nutrire le piante di cannabis
- Non alimentate le piante di cannabis quando non ne hanno bisogno! Per quanto possa sembrare semplice, molti coltivatori pensano che fornire più sostanze nutritive significhi una produzione di cime maggiore!
- Utilizzate sempre un misuratore digitale quando coltivate con i fertilizzanti chimici idroponici. Un mancato monitoraggio del pH e dell’E.C. causa solo problemi.
- Risciacquate le piante di cannabis, cioè innaffiatele solo con acqua nella fase finale della coltivazione, migliora drasticamente il gusto, l’aroma e l’esperienza finale del raccolto ottenuto.



